annalisa's profileSOOOB IL BLOOOGPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 31 Me,myself and the ArgonautsMi sei tornata in mente guidavo in autostrada e ho dovuto fermare l'auto. Ho fermato l'auto non potendo fermare i pensieri, se avessi potuto fermare i pensieri avrei proseguito, ma tanto avrei ripreso a pensarti appena uscito dal casello.
E anche in questo caso i pensieri mi avrebbero seguito fino a casa e sarei rimasto tutta la notte a pensarti, magari chiuso nel garage. Così mi sono fermato quì. Piove e la radio suona. Cioè qualcuno ha suonato, tanti anni fa, e adesso la radio trasmette quello che è stato registrato allora. Volevo dirti. Anzi voglio dirti, ma non posso dirti, posso solo dire perchè tu non ci sei, anzi posso solo pensare perchè dire, cioè parlare ad alta voce, così, da solo, mi spaventa. Diciamo che, anzi dico che, anzi penso che: Se tu fossi qui ti direi... Ma se tu fossi qui non direi nulla, ti guarderei amoroso e perduto... ...
Potrei chiamarti al cellulare ma so già che la tua voce sarebbe fredda, cioè non è che sentirei freddo all'orecchio, sarebbe il tono della tua voce a raggiungermi l'animo, la tua indifferenza, eppure avrei tante cose da dirti.
E se quel cellulare, magicamente ci facesse tornare vicini in una notte di pioggia, anzi di piovono, potrei dirti che ti amo e basta, senza divagazioni. ... Che bello leggere queste cose...
Lost in bennilandia...
Me,myself and Divago...
January 14 Just take my hand...Nella tua testolina c'è di sicuro una manopola segreta, mi aveva detto, un interruttore comandato da un cervello birichino. Clic, lo giri e si accende una luce nei tuoi occhi. Clic, lo rigiri e la luce si spegne. La mia ambizione maggiore è che io possa arrivare fino a quell'interruttore, essere io ad accendere i tuoi occhi.
(Jarmila Ockayovà)
E' stata una settimana strana, eppure piena.
Sarà merito delle 4 ore di chiacchiere con Elena, che han fatto sì che tornassi a casa più ricca, meno sopraffatta dalle lezioni universitarie, meno schiacciata dalla routine che, prima o poi, ritorna a rubare ritmo alle mie giornate.
Non so, ma sapere che dall'altra parte c'è qualcuno che ti ascolta davvero e non semplicemnete qualcuno che riflette quello che gli dici in funzione di quello che sa lui...è confortante.
E' confortante sapere che c'è chi ha le tue stesse paure, le tue stesse angosce e persino qualcuno di quelli che tu stessa consideri essere i tuoi punti deboli...qualcuno che ha la curiosità di sbirciare nel tuo mondo....senza lasciarsi paralizzare dalla paura di non trovare quello che cerca o di non sapersi far trovare...qualcuno che sa tenderti la mano....aspettando che tu la prenda o accettando il tuo bisogno di pensarci su prima di farlo...
Non so, parlando della mia teoria delle castagne, delle colpe...vere o presunte di Elena...mi sono ritorvata a pensare che non sempre sia necessario dire che ci dispiace.
Non sempre è necessario arrivare al mea culpa: a volta alla controparte basta sapere che noi potremmo farlo.
Non sempre è necessario chiedere a qualcuno di saltare nei cerchi di fuoco per noi, o per lo meno a me basta sapere che c'è chi lo farebbe per me e con me e tanto basta..non voglio personcine bruciacchiate sulla coscienza...
Altre volte invece è proprio...troppo necessario fare ammenda....ma questo è solo un semino lanciato,che ha bisogno di terreno per crescere.
Perdonare, essere perdonati....a volte basterebbe considerare lo sforzo che ci costa dichiarare di aver sbagliato per perdonare,considerare che voler bene significa anche saper dire mi dispiace.
...non sono fra quelli che pensano che amare voglia dire non dire mai mi dispiace...
Questo perchè solitamente i rapporti sono sempre sbilanciati, c'è sempre chi è un cicinino più avanti o chi non sarà mai sulla nostra lunghezza d'onda e così, cercando di rincorrere chi ci sta dinnanzi o aspettando chi sta per arrivare capita di cadere, di inciampare, di sbagliare strada.
Tutto per cercare di avere i tempi di chi ci sta accanto: per prendere un ritmo che non ci appartiene dovrà essere pur concesso essere, almeno per un attimo, sopra o sottotono...
Ci si sforza di prendere la nota giusta, ma non sempre è nelle nostre corde:certe cose sono innate, fanno parte di noi e non si possono cambiare e forse incontrare qualcuno che non ci considera anioni incapaci di colmare il vuoto d'amore lasciato dagli ioni potassio, ci rende più fiduciosi, più pronti a metterci in gioco, più curiosi di conoscere e di farci conoscere per quello che realmente siamo e non per quello che sarebbe bello poter essere.
Il dislivello che c'è in ogni rapporto in fondo non è una disgrazia: la tragedia è quando non c'è, quando non c'è più movimento di ioni, di cariche.
E' bello sapere che c'è qualcuno che ha il nostro stesso modo di sentire, almeno per certi versi, ma è altrettanto bello confrontare le proprie paure e le proprie gioie con chi ha un altro modo d'essere...perchè sempre d'Essere si tratta.
E' così che ci si confronta, è così che possiamo amplificare la gioia e rendere piccolo piccolo il dolore...è cosi che l'area di Panum si amplia...
è così che gli occhi sbrilluccicano...
January 06 Le meraviglie della comunicazione non verbale..."Ti adoro" pensa.
Ma non ha il coraggio di dirglielo.
Glielo sorride e basta.
(Matteo B. Bianchi)
Looking for an earthquake...
Waiting for an electric shock...
January 01 Per sognare più forteUna volta qualcuno mi ha chiesto se fosse davvero possibile essere felici per gli altri o, almeno, per uno di questi altri. Oggi, per la seconda volta mi trovo a risponderle che non solo è possibile, ma accade più spesso di quanto ci si possa immaginare. Quando vedi gli occhi di qualcuno brillare grazie a una lucina che sa scaldargli il cuore allora non ti azzarderesti nemmeno a pensare di poterla spegnere, anzi vorresti metterti a distanza di sicurezza per non turbare il paesaggio, pronto a fare lo sgambetto a chiunque si permetta di mettere le cose in discussione. Vorresti trovare la formula magica che permetta a quegli occhi di continuare ad essere sereni, contenti, semplicemente felici. Non c’è niente che vuoi rubare, niente di cui ti vuoi appropriare, niente che vuoi nascondere e tenere solo per te. La cosa più sconvolgente è che tutto questo accade quando chi c’è dall’altra parte vorrebbe donarti un pezzo delle sue emozioni per far si che i tuoi occhi possano almeno per un attimo brillare. Vorrebbe renderti partecipe e teme di ferirti palesando così, senza pudore, la gioia che prova. La Felicità altrui non toglie, anzi aggiunge, moltiplica, come una eco che si sente lontana eppur vicina…perché quando si smette di invidiare, di volere la Felicità altrui, solo allora si può arrivare a capire che non c’è niente di male a dire la Felicità perché è solo così che possiamo seminare la speranza negli altri. La speranza che le cose succedano non solo nelle favole, ma anche davanti ai nostri occhi e nei nostri occhi. Ti dà una possibilità, la Possibilità che la Tua Felicità sia lì, basta tenderle la mano e aguzzare lo sguardo. La Fiducia in quello che sarà domani. Perché la Felicità ha i suoi ognuno…sta a noi, sta solo a noi lasciare che trovi in noi uno di questi ognuno. ... Vedere i giardini vicini fiorire mi mette ancora più voglia di seminare… Aspettando che i primi timidi germogli si schiudano ... C'è bisogno di aguzzare la vista, (Modena City Ramblers “Ramblers Blues”)
GRAZIE Cinzia
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