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日志


8月26日

E' incredibile come certe volte credi di sapere quello che vuoi e un minuto dopo tutto è cambiato...

Ti lascio questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ho messo qui dentro i giorni, le cose
e le storie che abbiamo vissuto
c'è dentro un pacco di libri
e un paio di scarpe bucate
ci sono i biglietti, le foto
e tutti i viaggi rimasti da fare
Non venire mai a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
La magia se n'è andata, la luce si è spenta
sono partito, e il resto è passato
potrai sempre dire che non era più il tempo
o che forse era un mondo sbagliato
e se un giorno dovessi incontrarmi ancora
a una svolta del nostro destino
salutami come l'amico di un tempo
che la vita ha portato lontano
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada
Ti ho scritto questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ci troverai dentro i sogni e i rumori
delle notti che abbiamo passato
ci ho messo i pianti e la rabbia
e una manciata di buoni ricordi
della donna che un giorno mi ha amato
con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada...

(Modena city ramblers)

Non so se sia stata la ragazza dai capelli di lino a ricordarmi questa canzone o chissà, un ranocchio che non s'ha da regalare...forse è solo l'atmosfera soffusa di una notte di fine estate...

8月23日

Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto...

"...E questo vale per tutto. Anche per la mia vita. Devo vivere fino in fondo. Amare fino in fondo. Con tutte le forze che ho. Per non avere un giorno il peso di cose non vissute, non fatte e non dette. Devo fare la mia parte..."(Volo)
 
Un po' po' di "take it easy" a volte è l'unica soluzione, l'unica cosa sensata da fare. Anche se quel devo stona un po'.
Sarebbe meglio, è meglio dire: voglio fare la mia parte.
Ed ecco che mi ritrovo a cercare di apprendere un po' di "sss" (stai sempre serena) da Cinzia, da Alice, da Fabio...
forse perchè programmare un viaggio ti porta a vivere in maniera più serena le cose, a proiettarti finalmente verso qualcosa che vuoi fare e non sempre e solo verso quelli che sono o dovrebbero essere i doveri.
Non è sbagliato posticipare qualche dovere per afferrare qualche piacere.
Se è vero che non si devono sfuggire le proprie responsabilità è altrettanto vero che a volte ci si impone di rincorrerle.
Ci aggrappiamo ad esse come se fossero le uniche certezze da conservare, ma lo sono davvero?
Hanno ragione i porcospini, che tentano e ritentano e alla fine trovano un modo, il loro modo per non avere freddo:

"Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione." (A. Schopenhauer).

E' il freddo la causa della loro distanza o la distanza la ragione del loro freddo?

Spesso confondo la causa con l'effetto, spesso mi rinchiudo nel determinismo come se potessi realmente conoscere cause ed effetti delle mie azioni. Certo, c'è sempre una buona dose di consapevolezza, ma forse bisognerebbe considerare di più la dose di incoscienza che ci accompagna e non rifuggirla per afferrare un numero, una statistica, un lavoro da portare a termine.

E'la paura il motore di questo circolo vizioso: la paura di non avere una spiegazione plausibile per ogni cosa, la paura di non saper dire che cosa è realmente necessario e cosa invece è necessario, solo per mantenere sciocche abitudini...circoli viziosi, corsi e ricorsi storici.

Forse sotto il cielo di Barcellona le stelle avranno una risposta da darmi...o mi diranno che è ora di smettere di cercare le risposte.

A volte è bene che siano le risposte a cercare me...

8月22日

Questa ortica potrebbe essere di Proust...

 
Forse ha ragione Enzensberger...
Se le libellule
se la caveranno senza di noi,
non lo sappiamo.
Bisogna accettarlo.
Butta via il libro
e leggi.
Cercare come se non avessi trovato, 
leggere dove ci sono solo spazi bianchi, 
capire le pagine vuote,
fermare i puntini di sospensione, 
trovare la chiave di lettura.
Strappare la pagina, 
strappare la copertina, 
uscire dal libro,
uscire con il libro?
Il libro è capace di leggere?
Vedremo.
Vedrai.
8月18日

Dolce pensiero di vivere tutto

...non può essere
mai come ieri
mai più la stessa storia
non può essere
mai come ieri
mai quella stessa gloria
su, vieni e riabbracciami
se ti ho perso è stato
solo per un attimo...
(C. consoli, M. Venuti)
 
A volte dico, mi sento dire che sarebbe bello rivivere certe esperienze, riprovare l'adrenalina, la sensazione della felicità che ti pervade lo stomaco, ma ultimamente mi sono ritrovata a pensare che  rivivere qualcosa non sia poi così allettante.
Se quello che vivo oggi non è esattamente uguale a quello che provavo ieri è un male?
Se ieri ero felice e oggi un po' meno sembra che valga la pena schiacciare rewind, ma ora non ne sono poi così convinta.
Non so se riprovare la stessa felicità coincida con l' essere ancora felici...io mi attengo al play e vediamo qual'è la prossima canzone...
8月14日

los cuarenta principales...

...Y no me crees cuando te digo que la distancia es el olvido,
no me crees cuando te digo que en el olvido estoy contigo aunque no estés,
y cada día, cada hora, cada instante pienso en ti y no lo ves,
no me crees....
 
8月4日

L'ho troppo gelosamente (irrecuperabilmente) riposta...

Di solito non mi piace pensare al futuro. Insomma, ammettiamolo, non si può predire che cosa accadrà. Ma a volte le cose che non ti aspetti sono quelle che vuoi davvero. Forse la cosa migliore è smetterla di pensare a dove sei diretto e goderti dove sei. (from scrubs)
 
Sarà che a volte capita di imbattersi in frasi strane, in affermazioni che non hai cercato a tutti i costi, ma che rimangono lì, limpidamente di fronte ai tuoi occhi, per dirti verità  che ti appartengono più di quanto si possa pensare, o per parlarti di realtà talmente lontane da quello che sei da indurti ad abbandonare, per un po', la ristretta dimensione in cui ti trovi.
Forse l'infinita serie di tartarughe su cui poggia il mondo si è mossa e, per un attimo, ti ha lasciato intravedere qualcosa...
8月1日

Inappartenenza...

Dicono che la mia

sia una poesia d'inappartenenza.

Ma s'era tua era di qualcuno:

di te che non sei più forma, ma essenza.

Dicono che la poesia al suo culmine

magnifica il Tutto in fuga,

negano che la testuggine

sia più veloce del fulmine.

Tu sola sapevi che il moto

non è diverso dalla stasi,

che il vuoto è il pieno e il sereno

è la più diffusa delle nubi.

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio

imprigionata tra le bende e i gessi.

Eppure non mi dà riposo

sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa

E. Montale

 

Chissà perchè quando mi ritrovo a leggere Montale mi fa sempre uno strano effetto...